Disability Pride 2025

Il Disability Pride Puglia 2025 arriva anche a Foggia!
 
Non è solo una tappa: è un segnale forte, un abbraccio collettivo che unisce tutta la Puglia nel nome dei diritti, dell’orgoglio e della partecipazione. Partito da Taranto, il primo Pride regionale ha attraversato i capoluoghi pugliesi portando con sé un messaggio chiaro: nessuno deve restare indietro. E grazie alla tenacia e all’impegno di tante realtà del territorio — dall’Assori all’APS Libertà Civile di Alessio Lusuriello, insieme a tante associazioni e famiglie — anche Foggia oggi sarà protagonista di questo straordinario movimento di inclusione. Il tema di questa tappa è quello delle città accessibili e del PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche: uno strumento essenziale per costruire una Foggia davvero a misura di tutte e tutti.
 
IL PROGRAMMA – SABATO 18 OTTOBRE:
 
Mattina, ore 10:30 – Assori (piazza De Gasperi)
Una grande festa inclusiva con musica, esibizioni, racconti e testimonianze. A introdurre la giornata saranno Costanzo Mastrangelo e Alessio Lusuriello, voci e anime di un impegno che da anni fa la differenza.
 
Pomeriggio, ore 18:00 – Corteo da piazza Cesare Battisti a (piazza Giordano)
Un momento di comunità e di orgoglio che attraverserà il cuore della città, aperto dagli sbandieratori di Lucera.
Sul palco finale: esibizioni della Lus Academy Dance Musical Ability di Lucia Squarcella, performance dell’Assori, letture, testimonianze e momenti di riflessione. Chiuderanno la giornata le dimostrazioni di inclusione sportiva a cura de Le Carrozzine Volanti ODV di Michele Cursio e della Scuola Bocce I Sogni dell’Anima di Luigi Cotugno.
 
Sarà presente anche la Vice Sindaca Lucia Aprile in rappresentanza del Comune di Foggia, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa, confermando l’impegno dell’Amministrazione verso una città più inclusiva, giusta e accessibile. Il Disability Pride non è solo un evento: è una promessa. La promessa di una comunità che riconosce nella diversità una ricchezza, nella partecipazione un valore, nell’inclusione una strada comune.
 
Perché una città accessibile è una città più giusta, più umana, più viva.

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