Il 23 e il 24 novembre non andiamo semplicemente a votare. Andiamo a dire chi siamo. Andiamo a dire cosa vogliamo diventare.
C’è un Sud che non si rassegna, che cerca ancora un approdo, una rotta, una stella polare. C’è una Capitanata che non vuole essere terra di passaggio ma terra che genera futuro. C’è una Puglia che può ancora essere un canto, non un lamento. Per questo vi chiedo un gesto semplice, ma pieno di forza:
Portate con voi la vostra storia, la vostra stanchezza, le vostre speranze. Portate l’idea che un’altra Capitanata è possibile, che le strade si possono ricucire, i diritti si possono difendere, i sogni si possono proteggere.
Come canta Capossela:
“Siamo fatti della stessa sostanza del viaggio.”
E questo viaggio lo facciamo insieme. Il 23 e il 24 fatevi sentire. Fate sentire la vostra voce. Fate valere il vostro passo.
MÒ È.
Il nostro tempo è adesso.
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